Tema

I concettiagenti-aiNel grafo

A2A

L'Agent2Agent, il protocollo aperto per il dialogo fra agenti di produttori diversi: come un agente dichiara le proprie capacità, riceve un compito e lo segue nel tempo, con scambi sicuri anche fra organizzazioni. Nato in Google nel 2025 e donato alla Linux Foundation, oggi è implementato nelle piattaforme per costruire agenti più che negli harness d'uso quotidiano; il capitolo A2A nello studio per agenti di Oracle ne segna l'arrivo a catalogo negli ERP. Nel colloquio ogni agente resta opaco: sul filo passano messaggi, compiti e artefatti, mai la memoria interna

Si lega a

è il complemento del Model Context Protocol: quello collega un agente AI ai suoi strumenti, A2A lo collega agli altri agenti; ogni agente si presenta con la sua carta dell'agente

Da qui ci si arriva

  1. Incarico

    Il mandato che l'orchestratore consegna con la chiamata di delega: diventa il contesto iniziale del sub-agente, che non vede la conversazione del genitore

  2. Sommario

    Il testo con cui il sub-agente chiude il lavoro: entra nel contesto del genitore come l'esito di uno strumento

  3. Carta dell'agente

    Il biglietto da visita digitale di un agente nel protocollo A2A: un documento che ne dichiara identità, capacità e indirizzo del servizio, pubblicato a un indirizzo convenzionale, in un registro o scambiato in privato, e che il client conserva in cache come una normale risorsa web

  4. Standard designato

    Uno standard che ha già il governo, la specifica e il consenso dei produttori, ma non ancora casi di produzione documentati: scelto prima di essere usato. È il gradino sotto lo standard adottato, quello che il mercato ha già messo al lavoro, e la distinzione fra i due misura la maturità di un protocollo meglio degli annunci

Dove se ne parla

  1. Integrare gli agenti senza adattatori su misura: i protocolli MCP e A2A